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Il caso Schwazer, neanche la Befana porta la pipì del marciatore. Tutto immobile, nessuna verità per lo sport

Il caso Schwazer, neanche la Befana porta la pipì del marciatore. Tutto immobile, nessuna verità per lo sport

Qualcuno ricorda ancora la vicenda di Alex Schwazer? Quella storia incredibile per cui non si vuole nel modo più assoluto far capire cosa c'è nei campioni di urina del forte marciatore che vennero prelevati nel famoso prelievo di Capodanno, per il quale poi gli vennero bruciate le olimpiadi di Rio?

Bene, mese dopo mese la storia va avanti, o meglio rimane ferma. Ora sappiamo che neanche la Befana porterà in Italia i campioni da fare analizzare al Ris di Parma.

Il giornalista Nando Sanvito, autore di alcune memorabili sintesi della vicenda su Sport Mediaset e su altre testate, racconta ora su ilsussidiario.net che quelle boccette coi campioni sono ancora ferme in Germania. «Tutto tace» scrive Sanvito, complici stavolta complicazioni burocratiche e quindi l'analisi attesa del Dna rimane ancora in fieri. O meglio deve ancora iniziare.

Intanto gli anni passano e ora gli incroci tra Iaaf, Wada ecc. ritardano nuovamente l'arrivo. E' quasi un anno e mezzo che i magistrati di Bolzano tentano di far approdare i campioni in Italia, ma ogni volta salta fuori una novità e questo non avviene.

Si parla delle prossime olimpiadi invernali, di Tokyo 2020, dei mondiali di calcio in Russia e leggiamo che la divina Isinbayeva si dice sicura che i suoi connazionali ci saranno. Ma di una vicenda di valore planetario non vogliono che si sappia come davvero era andata. L'anno finisce attaccati a due provette di pipì intorno alle quali il mondo sportivo di accapiglia e l'opinione pubblica rimane beffata, così come chi, Alex in primis, chiede di andare avanti per avere giustizia o perchè tutto si chiarisca.

Tra Colonia e Bolzano non si sblocca la situazione. Lo sport avrebbe bisogno di chiarezza, invece così piomba in una voragine di assenza di credibilità. Noi ne abbiamo scritto l'ultima volta a gennaio, ora a fine anno registriamo l'assenza di novità. Tutto fermo, immobile, incrostato

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