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Raffaella, 600 volte in A1: una storia superlativa sul parquet

Raffaella, 600 volte in A1: una storia superlativa sul parquet

Giocatrice da leggenda. Raffaella in orange è un mito. Ha scritto gran parte della storia del Basket Schio donne, il Famila, e Masciadri è sempre lì, una colonna.

La capitana trentaseienne delle scledensi ha toccato un altro dei suoi traguardi. Seicento partite in A1. Una carriera scintillante, 13 scudetti, 8 Coppe Italia, 7 Supercoppe, una Eurocup, 174 maglie azzurre, esperienze di gioco anche oltre Atlantico e presenze "pesanti" a Como e Schio. Ha giocato la prima partita a 16 anni con la Comense nel 1996, da lì sono partiti vent'anni doc.

«Allora come oggi mi tremavano le gambe» ha confessato Raffaella Masciadri al Gazzettino, sottolineando che lo stop per lei è ancora lontano. Ora lei è la terza giocatrice di sempre per presenze: ha superato la bassanese Francesca Zara con 598, è vicinissima a Valentina Peruzzo a quota 609 e Catarina Pollini a 633.

Nell'album dei ricordi soprattutto il primo scudetto nel ‘97 a Como, poi il primo scudetto a Schio nel 2005: «E' stato lo scudetto della città, della gente di Schio che lo aspettava da anni, dopo 6 finali perse. Un'emozione diversa ma sempre molto grande» ha spiegato Raffaella.

E l'amarezza maggiore? «Una sconfitta che brucia ancora è quella del 2003 in gara 5 a Como contro Taranto: la bella in casa, la partita in mano quasi vinta e poi la sconfitta. Vedere festeggiare le avversarie in casa fa sempre male». Ma nello sport è anche bello cadere per poi rialzarsi in modo così superlativo.

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