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Fabio Aru, stagione con Emirates ma pedala trevigiano: 'Io e Nibali? Amicissimi'

109 pezzi, quasi quanti i giorni di gare in una stagione. Le nuove scarpe Carbon G Stilo di Fabio Aru, 27 anni, campione italiano di ciclismo prof, portacolori della Uae Emirates, sono di produzione trevigiana, della Gaerne di Crespignaga di Maser.

Nella sede aziendale si è svolta la consegna ufficiale in azienda. A consegnargli le nuove calzature, come da tradizione Gaerne, il capostipite, il fondatore dell'azienda Ernesto Gazzola, attorniato dai figli. Un'occasione unica per fare un primo bilancio di quella che potrebbe essere la stagione agonistica che Fabio Aru ha deciso di iniziare proprio in terra trevigiana con questo impegno commerciale.

E proprio in terra trevigiana arriverà il Giro d'Italia, a Nervesa della Battaglia. «Premetto che correre in Veneto è da sempre un piacere, visto che ho corso anche da dilettante e so quanta sia la passione da queste parti. Per la tappa di Nervesa del Giro penso che sarà sicuramente un successo organizzativo e di pubblico ma sulla mia presenza ancora non abbiamo deciso nulla. Di certo c'è solo la partecipazione alla Vuelta, in preparazione del campionato del mondo. Per Giro e Tour si deciderà nelle prossime settimane».

Fabio Aru, stagione con Emirates ma pedala trevigiano: 'Io e Nibali? Amicissimi'

Nuova squadra dopo ben cinque annate all'Astana, cambio anche di materiale tecnico, una maglia tricolore da difendere: che 2018 sarà per Fabio Aru?
«Sono molto motivato perché sento che intorno a me c'è tanta fiducia e questo mi carica e mi fa pensare positivo. Anche la preparazione fino a qui eseguita è andata bene e siamo pronti ad affrontare i primi impegni che saranno all'Abu Dhabi Tour, che per noi è la gara di casa. Poi torneremo in Italia per correre la Tirreno Adriatico e poi la Spagna con il Catalunya....».

Poi si vedrà tra Giro e Tour cosa sceglierà il "cavaliere dei quattro mori", anche se si percepisce un certo interesse per il mondiale di Innsbruck, particolarmente duro, una bella lotta con Vincenzo Nibali: «Ma no ci mancherebbe, il nostro rapporto veramente va oltre il ciclismo, siamo amici anche fuori e si va anche a cena insieme. Vincenzo mi ha insegnato molto. In nazionale si veste tutti la stessa maglia e si deve lottare tutti per la stessa causa...».

Anche sul doping siete tutti concordi ma ogni tanto ...
«Spero vivamente che questo caso Froome si risolva al più presto. Non so dare una spiegazione di cosa sia successo e non sono preparato a sufficienza ma spero tanto che si faccia presto a decidere».

A proposito di decisoni, cosa l'ha portata a decidere di calzare trevigiano: «Ho colto al volo, con il cambio di squadra, l'opportunità di visitare prima l'azienda e ho visto e toccato con mano con che passione si lavorano e si progettano le scarpe. Tutti i pezzi sono assemblati manualmente e tutti qui, insomma tutto questo mi ha fatto decidere di accettare questa collaborazione». Una decisone che sicuramente porterà tanti tifosi trevigiani ad avere un occhio di riguardo per Fabio Aru che porterà ai piedi scarpe formate da 109 pezzi interamente realizzati nella Marca.

Gabriele Zanchin

Foto: ufficio stampa Gaerne. Fabio Aru in azienda e con il patron Ernesto Gazzola.

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