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La follia dell'ultra Angela: le 11 scalate del Grappa in 36 ore di pedalate. 'Non so come ho fatto...'

La follia dell'ultra Angela: le 11 scalate del Grappa in 36 ore di pedalate. 'Non so come ho fatto...'

 di Gabriele Zanchin

Due giorni consecutivi in bicicletta per fare tutte le salite del Monte Grappa. Un record, forse più umano che sportivo quello ottenuto da Angela Perin, la superwoman castellana della bicicletta che ha abbandonato le ultraracing, le maratone impossibili,

per concentrarsi su una performance che attendeva da 10 anni. Salire in bici per tutte le strade asfaltate che portano in cima Grappa, ben 11 da tutti i versanti in un’unica soluzione.

«Ebbene sì, questa volta l’ho combinata davvero grossa - spiega Angela Perin - sono stata latitante per un po' perché mi sono intestardita ad affrontare una sfida qualsi impossibile alla quale pensavo già dal lontano 2007». E’ partita alle 6 del mattino senza limiti di tempo ma con l’unico obiettivo di salire 11 volte a Cima Grappa consecutivamente. Una prova che si presentava massacrante non tanto per i chilometri da percorrere quanto per il dislivello complessivo e considerato il fatto che tutte le salite hanno tratti in pendenza in doppia cifra e con 5 salite con pendenze dal 20% in su.

La follia dell'ultra Angela: le 11 scalate del Grappa in 36 ore di pedalate. 'Non so come ho fatto...'

«Dopo già 5 salite dal punto di vista muscolare avevo raggiunto il limite - spiega - con le gambe che quasi non rispondevano più, molto doloranti. Il resto è venuto con la grande forza di volontà e la voglia di non mollare. L’obiettivo per me in qualsiasi prova è molto importante e mi consente di mettere in secondo piano tutte le difficoltà fisiche che sto provando…le ultime ascese durissime dalla quasi impossibilità a mangiare e dalle abrasioni al soprasella».

Poi l’ultima ascesa, la più difficile.«Quando sono arrivata in cima all’undicesima salita, incredulità, sofferenza, dolore, gioia all’ennesima potenza si fondevano in un turbinio di emozioni difficili da descrivere. Sono arrivata con condizioni atmosferiche quasi surreali, al buio, verso le 5 del mattino poco meno di due giorni dopo in un’atmosfera quasi spettrale di nebbia e freddo». Complessivamente quindi, Angela Perin ha percorso 480 km con 1800 metri di dislivello in 36 ore e 40’. «Una follia una pazzia, una sfida che ancora non so come ho fatto a superare e penso di aver superato me stessa». Anche questo, un modo unico, originale, sofferto per conquistare cima Grappa nel centenario dalla fine della grande guerra.

Foto: dal profilo Fb di Angela Perin

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