Contenuto Principale

Vicenza, a Monte Berico spunta Gilbert. Aru: non mollo

Vicenza, a Monte Berico spunta Gilbert. Aru: non mollo

A Monte Berico svetta Philippe Gilbert nella dodicesima tappa del Giro d'Italia, Imola-Vicenza di 190 km con arrivo solitario. L'uomo della Bmc

ha battuto di pochi metri Alberto Contador, che resta in maglia rosa con qualche secondo in più su Aru per via dell'abbuono conquistato.

Sotto la pioggia che ha guastato la giornata di festa, ma i vicentini erano comunque tanti sulla salita di MOnte Berico, Fabio Aru che un anno fa aveva entusiasmato sul Grappa è parso un po' in difficoltà. Ma i suoi propositi non sono certo di mollare la presa, anzi.

Il vincitore di tappa Philippe Gilbert ha spiegato di aver fatto visita alla salita di monte Berico di recente. E mai visita fu più azzeccata: «La squadra ha fatto un gran lavoro. Per me era l'ultima possibilità di vincere una tappa. Ero venuto a vedere il finale dopo la Sanremo, conoscevo questo finale e questo ha fatto la differenza. Il percorso era duro, anche il tempo era brutto, era pericoloso, ma ce l'abbiamo fatta».

Alberto Contador intanto è riuscito a rosicchiare qualche altro secondo su Aru. «Qualche rischio con la pioggia, ma ogni giorno mi sento gambe migliori» ha detto al Processo alla tappa in Rai. Sul mini distacco su Aru, Contador ha aggiunto: «Ho visto che faceva fatica a rimontare, sono rimasto alla sua ruota fino a 600 metri, poi sono andato avanti. Fare la tappa non era il caso, anche perché Gilbert era troppo forte». E sul prossimo futuro: «L'unica cosa che voglio è tenere questa maglia fino a Milano. Ma la strada è ancora lunga».

E Fabio Aru, adesso secondo a 17" da Contador che ha usufruito dell'abbuono, non si è detto preoccupato. «Alberto è un grandissimo campione, ha tanta esperienza che gioca dalla sua parte - ha spiegato il grimpeur che un anno fa fece sognare i tifosi sul Grappa -. Oggi sono andato in crisi di zuccheri nel finale perché non ho avuto tempo di alimentarmi, ho sbagliato io. Può capitare a tutti un giorno di crisi, non si smette mai di imparare». Nulla di compromesso però secondo Aru: «Mancano 9 giorni il giro è ancora lungo, recuperiamo e poi pensiamo a domani».

Ricerca / Colonna destra

 Grandi Motori 

| TRAIL DEGLI EROI

| FORZA E CONCENTRAZIONE

 

| LA CORSA PIU' PAZZA


© Gestione editoriale: Creta Plus soc. cooperativa | P.IVA 04084830241 | Redazione: ilgrandesport@libero.it | Registrazione tribunale Vicenza già Bassano del Grappa n. 8/2004

Progetto StiKa©

| Realizzato da Progetto StiKa |