Il Giro s'infiamma nel Nordest. Ultime tre tappe decisive con l'urlo in gola: 'Nibali'

di Gabriele Zanchin

Sbarcato nel Veneto, il Giro d’Italia numero 102 è sempre un ghiotto boccone da assaporare per i tanti appassionati della bicicletta del Triveneto. Il nordest è stato protagonista il 30 maggio con l'arrivo a Santa Maria di Sala, nel Veneziano, alla 18. tappa di 220 km.
Il 31 maggio partenza da Treviso, targata Pinarello,

con arrivo a San Martino di Castrozza e poi l'1 giugno partenza da Feltre con arrivo a Croce D’Aune-Monte Avena, 194 km mozzafiato. E infine la cronometro finale a Verona per incoronare il vincitore. E i tifosi italiani cobn l'urlo in gola per Nibali, chiamato all'impresa per guadagnare quei quasi 2 minuti di ritardo sull'ecuadoregno Carapaz.

A Santa Maria di Sala il bresciano Damiano Cima (Nippo – Vini Fantini – Faizanè) ha compiuto una “missione impossibile”, partendo dalla fuga di giornata ed evitando il ritorno del gruppo lanciato. Per lui la prima vittoria al Giro: finora il suo miglior risultato al Giro era stato un 96esimo posto a Ponte di Legno. L’unica vittoria da professionista del bresciano finora era stata la sesta frazione del Tour of China il 19 settembre scorso. La tappa con partenza da Treviso porta la carovana rosa a compiere ben 66 chilometri in territorio trevigiano che poi sono stati protagonisti di una serata evento svoltasi giorni rima a Ca’ del Poggio, la mitica salita coneglianese che dà anche il nome ad un rinomato hotel ristorante, quasi un santuario laico per gli appassionati di ciclismo. L’essenza del Muro di Ca’ del Poggio è stata ben rappresentata dallo splendido cortometraggio ideato da Nazareno Balani e Alberto Stocco e realizzato con il contributo di Treviso Film Commission e il sostegno della Camera di Commercio di Treviso-Belluno, rappresentati in sala rispettivamente da Alessandro Martini e Mario Pozza. Nazareno Balani, storico regista del grande ciclismo in Rai, ha reso al meglio le “storie di vita e di viti” che si accompagnano lungo i 1150 metri della celebre salita. Balani ha scoperto il Muro di Ca’ del Poggio grazie al Giro d’Italia e se n’è innamorato, cogliendo – ”al di là della bicicletta” – quale piccolo miracolo imprenditoriale e di ingegno si celi dietro la sinuosa ascesa tra i vigneti di San Pietro di Feletto.

Dopo un intermezzo dedicato al Giro E, la corsa su bici elettriche che il 31 maggio propone una partenza di tappa a Valdobbiadene, l’attenzione si è spostata su un “video-documentario” realizzato da Qdpnews.it con la collaborazione di Pinarello, Astoria Wines e Gaerne, che ha proposto una ricognizione lungo i 66 chilometri trevigiani della 19. tappa del Giro d’Italia. Protagonisti i ciclisti professionisti Davide Cimolai e Sacha Modolo (presenti anche in sala, insieme ad Andrea Vendrame) e l’ex Marzio Bruseghin. Un lungo tragitto, partito dall’azienda Pinarello, a Treviso, e arrivato sino in cima al Passo San Boldo, dove il Giro d’Italia incontra la storia, percorrendo la mitica Strada dei cento giorni, realizzata durante la Prima Guerra Mondiale dall’esercito austroungarico. L’impegno dei ciclisti, come ha ben sintetizzato l’assessore regionale al Turismo Federico Caner, presente alla serata insieme a numerosi sindaci, imprenditori e appassionati, è l’impegno di un territorio che non si accontenta.
Il Giro s'infuoca nel Nordest per le ultime decisive battute tra cui la battaglia di San Martino di Castrozza. A Verona alla fine i chilometri totali saranno 3578,8m, per una media per tappa pari a 170,4km.

Verso il gran finale

La 19. tappa (31 maggio) porterà da Treviso a San Martino di Castrozza (151 km), con l’ultimo arrivo in salita della competizione. Si tratta di una tappa corta di montagna con diverse ondulazioni nella prima parte fino al GPM del Passo di San Boldo (3ª cat., 6,3 km al 6,8% di pendenza media), salita breve con chilometri finali ripidi con la caratteristica di superare gli ultimi 5 tornanti in galleria. A seguire una discesa e un tratto pianeggiante fino a Feltre. Si scala quindi il breve GPM di Lamon (4ª cat.) prima di risalire la Val Cismon fino a Fiera di Primiero dove inizia la salita finale.

La 20. frazione (1 giugno) è un tappone dolomitico con 5 salite lunghe concatenate da brevi tratti più o meno pianeggianti. Partenza da Feltre e breve tratto di avvicinamento alle montagne che cominciano a Arsiè con la salita di Cima Campo di 18 km che con la sua discesa porta a Castel Tesino e Scurelle. Da quest’ultima inizia la salita al Passo Manghen che tra falsopiano iniziale e salita vera e propria conta 24 km e quasi 2000 m di dislivello. La picchiata seguente porta a Molina di Fiemme e quindi attraverso Cavalese, Tesero e Predazzo al Passo Rolle. Si tratta della salita meno dura lunga comunque oltre 20 km che precede l’ascesa finale di Croce d’Aune-Monte Avena. L’ultimo tratto, composto da una concatenazione di due salite successive è lungo quasi 20 km. Per prima la salita del Croce d'Aune che negli ultimi 6 presenta quasi costantemente pendenze sopra il 10% con tratti fino al 16%. Dopo il Croce d'Aune breve discesa e ultimi 7 km ancora in netta salita con pendenza media del 7.4% e massime attorno al 10%. La strada sale per lunghi tornanti fino ai 150m dall'arrivo dove si svolta nettamente a sinistra e si entra nel rettilineo di arrivo finale largo 5 m pianeggiante su asfalto.

La 21. tappa veronese (2 giugno) chiude il Giro n. 102. Frazione a cronometro sul Circuito delle Torricelle (dei Mondiali) in senso antiorario. Prima parte per vialoni rettilinei e molto larghi. Poi 4.5 km di salita al 5% con alcuni “scalini” e con carreggiata più stretta della prima parte. Quindi GPM e cronometraggio intermedio in vetta alla salita. Seguono 4 km di discesa su strade come quelle della salita. Ultimi 3 km lungo le vie cittadine con alcune curve ad angolo retto. Arrivo in Piazza Bra e nell'Arena di Verona. Ultimi chilometri per viali cittadini larghi e rettilinei. Cronometraggio finale in Piazza Bra prima dell’ingresso in Arena. Rettilineo di arrivo di 150 m, largo 6.5 m fondo in asfalto.


LA CLASSIFICA GENERALE prima della 19.tappa

1 – Richard Carapaz (Movistar Team)
2 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) a 1’54”
3 – Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma) a 2’16”
4 – Mikel Landa (Movistar Team) a 3’03”
5 – Bauke Mollema (Trek – Segafredo) a 5’07”

Le maglie prima della 19. tappa

Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Richard Carapaz (Movistar Team)
Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Pascal Ackermann (Bora – Hansgrohe)
Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Giulio Ciccone (Trek – Segafredo)
Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team)

Foto Team Bahrain Merida Press (bettiniphoto): Vincenzo Nibali durante la tappa del 30 maggio