Così lo stadio vive 7 giorni su 7: il caso Innsbruck, un polo anche per famiglie e bambini

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Così lo stadio vive 7 giorni su 7: il caso Innsbruck, un polo anche per famiglie e bambini

di Gabriele Zanchin

È possibile far “vivere” uno stadio tutta la settimana? Certo, basta varcare il confine e prendere spunto ed idee da Innsbruck ad esempio, ed ecco che città come Vicenza, Padova, Treviso, Venezia e fors’anche Verona troverebbero qualche spunto interessante da applicare alla propria realtà sportiva.

Infatti il Tivoli Stadion della città tirolese potrebbe incarnare l’esempio ideale da fotocopiare nelle nostre realtà, soprattutto quella vicentina viste le ambizioni di patron Rosso. Tivoli Stadion quindi, con una capienza di quindicimila spettatori, realizzato intorno al 2000 in previsione del campionato europeo svoltosi in Austria e Svizzera, e casa del Wacker Innsbruck, squadra della Bundesliga austriaca.

Il Tivoli Stadion è proprio dimensionato alla città inserito in un contesto urbano ideale visto che è vicino alla pista di pattinaggio, stadio del ghiaccio e piscina comunale. Nelle adiacenze ci sono altri tre campi anche in sintetico che servono sia ad uso pubblico che ad uso della squadra e società che ha in gestione l’impianto, usufruito anche dalla locale società di football americano. Lo stadio è realizzato in cemento e ferro ed offre un’infinità di servizi. Infatti oltre ad essere sede della società di calcio, ha anche diversi negozi, esposizioni, palestre aperti per tutta la settimana. Una domenica recente, ad esempio, c’era in programma la gara di campionato Fc Wacker- SVMattersburg finita 0-1 per gli ospiti ma al di là della partita in sé, la cosa interessante da un punto di vista sociale è stato vedere come quell’area, lo stadio, siano frequentati tutto il giorno da mattino a sera.

Così lo stadio vive 7 giorni su 7: il caso Innsbruck, un polo anche per famiglie e bambini

Infatti per tutto l’arco della giornata i campi adiacenti e gli spogliatoi dello stadio sono stati usati da adulti,ragazzi e giovani che si sono sfidati in partitelle anche durante e dopo la partita (si è giocato alle 17 per la diretta televisiva). Prima, durante e dopo la partita l’area dello stadio è sempre stata frequentatissima da sportivi della domenica, per fare jogging ma anche palestra e fitness dentro l’impianto. Dalle 14.30 poi, nelle adiacenze dello stadio, aperti giochi di ogni tipo per i bambini, con presenza di ambulanti ma solo nel perimetro dello stadio e strettamente controllati dalla società (nessun ambulante in strada, le vie di comunicazioni tutte aperte).

L’afflusso ed il deflusso dei circa 5 mila tifosi (partita non di cartello) si è svolto in maniera tranquilla, senza nuocere o intaccare il buon funzionamento delle molteplici attività e discipline in atto. Per quanto concerne infine la partita, è stata bella, a tratti spettacolare anche se condizionata da diversi errori sia difensivi che offensivi. I padroni di casa sorretti per tutti i 90’ di gioco da un tifo infernale della curva hanno sciupato parecchie occasioni da gol mentre gli ospiti, più squadra, più individualità, più tecnica, hanno segnato la rete della vittoria a 10’ dalla fine. Obiettivo dei tirolesi comunque è solo quello della salvezza e da qui a maggio la possono ottenere. Ma al di là della squadra da sottolineare l’aspetto sociale e gestionale dello sport e degli impianti di società e dirigenti a due passi da casa nostra.

Foto: nel titolo da Wikipedia durante la costruzione dello stadio (2006), di Lukas Mall rilasciata nel pubblico dominio; nel testo de Il grande Sport, durante il match Fc Wacker Innsbruck - SV Mattersburg (2019).

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