Olimpiadi diffuse a Nordest, Cortina e Dolomiti 70 anni dopo ci riprovano, basta che ci sia sportività. E Zaia: 'Il Veneto sa l'inglese'. Foto

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di Gabriele Zanchin

Patrimonio dell’umanità o regno di sportività? Cosa sono le Olimpiadi e cosa rappresentano le Olimpiadi delle Dolomiti 2026 che il governatore del Veneto Luca Zaia ha candidato in tandem con Trentino e Aldo Adige? Potranno essere le Olimpiadi la manifestazione che consacrerà definitivamente Cortina e le Dolomiti quale patrimonio naturale dell’umanità?

Ma ci si chiede: potranno anche essere regno di sportività visto e considerato che la candidatura di Milano e Torino pare strizzi l’occhio al Coni o viceversa? E poi, si potrà mai esaudire quel sogno nato più di vent’anni fa di vedere finalmente le Olimpiadi invernali tornare in Veneto, con la suggestione di Venezia e il ruolo centrale della dolomitica Cortina?

Da diverse settimane il dibattito è molto intenso soprattutto a livello politico e riguarda proprio la proposta del Governatore Zaia di candidare le Dolomiti a sede delle Olimpiadi invernali del 2026, a 70 anni da quella mitica olimpiade del 1956 che vide Cortina protagonista. Questo ambizioso e dettagliato progetto viene però contrattato con l’altra candidatura forte e cioè quella di Milano e Torino. Ora tutto è in mano al Coni, anche se qualche dubbio di natura politica il Governatore del Veneto Luca Zaia ce l’ha come spiega ben chiaramente: «Dopo le ultime evoluzioni, la candidatura di Cortina Dolomiti Unesco alle Olimpiadi invernali del 2026 è uscita più forte, perché abbiamo appreso con piacere che non ci sono due limiti che in precedenza parevano esserci, e abbiamo dimostrato di saper leggere bene le carte, anche in inglese, laddove dicono che il termine ultimo per presentare le manifestazioni d’interesse è stato il 31 marzo. Non ci siamo mossi fuori tempo, né a casaccio. Abbiamo una strategia ben precisa. Ci sono delle positività oggettive per noi perché, con la candidatura Milano e Torino abbiamo la certezza che il divieto al concetto di Olimpiade diffusa non c’è più, trattandosi di due città a 40 minuti di alta velocità ferroviaria di distanza, mentre nel Veneto, a Trento e a Bolzano la neve è vicina e di casa. E non sembra valere anche quanto da varie parti sostenuto anche di recente, e cioè che fosse impensabile fare nuove Olimpiadi dove ci sono già state. Torino le ha fatte nel 2006, Cortina nel lontano 1956 e nel 2026 sarebbero esattamente 70 anni».

Olimpiadi diffuse a Nordest, Cortina e Dolomiti 70 anni dopo ci riprovano, basta che ci sia sportività. E Zaia: 'Il Veneto sa l'inglese'. Foto

«Deve essere chiaro che la nostra candidatura non è, e non sarà mai, contro qualcuno. Rispettiamo le regole fino alla virgola - ha detto Zaia - e chiediamo solo che le valutazioni delle diverse proposte siano rigorosamente equanimi e trasparenti. A questo proposito chiedo che il lavoro di valutazione tecnica sia fatto in forma pubblica, in modo che tutti possano sapere quali sono i punti di forza e quali le debolezze delle candidature».

Se quindi il Governatore Luca Zaia si sta muovendo sul terreno minato della politica chi caldeggia questa manifestazione in Veneto è anche chi di Olimpiadi se ne intende parecchio come Andrea Vidotti dell’agenzia “Ideeuropee” che gestisce tra gli altri ben 5 delle 10 medaglie dei recenti giochi olimpici sudcoreani.

Olimpiadi diffuse a Nordest, Cortina e Dolomiti 70 anni dopo ci riprovano, basta che ci sia sportività. E Zaia: 'Il Veneto sa l'inglese'. Foto

«Sì, sono un convinto sostenitore dei giochi olimpici di Cortina Dolomiti 2026 e per diversi motivi. Si tratta del più grosso evento a valenza turistica mondiale e l’impatto sarebbe enorme e positivo perché posso dire senza paura di essere smentito che montagne come le Dolomiti in giro per il mondo non ce ne sono. E poi sono altresì convinto che qui verrebbe organizzata una Olimpiade sostenibile al massimo perché Cortina, Corvana, Valgardena, Dobbiaco, Val di Fiemme, Anterselva e altre località sono attrezzate con strutture a livello mondiale visto e considerato che ogni anno organizzano eventi sportivi invernali al massimo livello in tutte le discipline. Infine, rispetto al passato, non viene candidata una città bensì un intero territorio e questo è meraviglioso dal punto di vista della promozione. Penso che si giungerà a trovare un accordo con le province autonome di Trento e Bolzano, non ci sia una candidatura migliore di questa sotto tutti i punti di vista».

Insomma potrebbe essere la manifestazione giusta per festeggiare le Dolomiti patrimonio dell’umanità a patto che a trionfare sia anche la sportività.

Foto. Cortina 1956: sfila il team italiano guidato dal portabandiera cadorino Nilo Zandanel, lo stadio del fondo e l'inaugurazione sul ghiaccio dell'Olimpico ( Wikimedia Commons {{PD-1996}} )