Caso Schwazer, siamo al dunque: analisi nel laboratorio dei Ris. Urine manipolate o no? E tanti altri dubbi

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Caso Schwazer, siamo al dunque: analisi nel laboratorio dei Ris. Urine manipolate o no? E tanti altri dubbi

Siamo al dunque. La prova del dna sul contenuto delle provette di Alex Schwazer è a un passo. Martedì 27 febbraio, scrive Attilio Bolzoni su La Repubblica di domenica 25, è il giorno decisivo. Nel laboratorio di Parma dei Ris

si iniziano le analisi e si comincia a scrivere perciò quella parola tanto attesa e tanto negata dai big del "mondo" che gestisce l'atletica.

Due anni e rotti dopo, come scrive Bolzoni «questa urina è rimasta nelle mani dei chimici di Colonia dal 2 gennaio 2016 al 7 febbraio 2018», si inizia. Per capire se i campioni in cui vennero trovate labili tracce di testosterone siano stati manipolati o meno. Se vi sono elementi di dna diverso da quello di Alex. Ricordiamo che quella positività escluse Schwazer da Rio proprio quando aveva scontato la squalifica del 2012 ed era tornato grandissimo, vincendo in coppa del mondo, seguito dall'allenatore Sandro Donati che è una garanzia contro il doping, e si apprestava a una gara olimpica da protagonista.

Ci sono garanzie? A leggere le cronache vien da pensare di no. Bolzoni ricostruisce la consegna dei campioni a Colonia, dopo un lunghissimo tira e molla. Presentata una fialetta di plastica aperta, residuo di vecchie analisi, come campione B, rifiutata dal colonnello del Ris Lago. Secondo il giornalista di Repubblica i personaggi di Colonia avrebbero detto: «Se lo volete bene, altrimenti tornatevene in Italia...». Un bel modo per aiutare la ricerca della verità. Poi la minaccia di un'azione penale avrebbe fattocomparire il campione B congelato e sigillato...

Inquietante anche il fatto che proprio negli ultimi mesi si sia segnalato che le provette sul mercato si potessero aprire senza lasciare segni. Ma allora a che gioco giochiamo? E poi la storia del doppio verbale firmato dallo stesso ispettore in cui si leggono versioni diverse su orari e tempi della conservazione in frigo delle urine. Insomma una faccenda piena di incognite (quali garanzie ci sono che i campioni siano sempre stati conservati come prevedono le regole?). Nella quale ora si inizieranno ad acquisire ulteriori elementi. Nel laboratorio di Parma, finalmente. Scoperchiando, si spera, altri scenari.

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