Parte dal cervello la performance

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Parte dal cervello la performance

di Raffaella Toniolo*

Che cos’hanno in comune campioni storici e recenti di diverse discipline sportive come Adriano Panatta, Gelindo Bordin, Josefa Idem o Niccolò Campriani?

Sono persone normali con talenti particolari che per il loro “lavoro” hanno utilizzato tutti gli strumenti a disposizione per migliorare la propria performance e mettere a frutto il massimo delle proprie potenzialità. Per le loro performance sportive questi “medagliati” hanno lasciato dialogare liberamente e in modo costruttivo corpo e mente occupandosi  contemporaneamente degli aspetti fisici, tattici, strategici e mentali e facendosi accompagnare nel loro percorso di allenamento da professionisti per integrare efficacemente queste dimensioni.
Soprattutto all’estero dove le tecniche di preparazione mentale sono da molti anni parte integrante della preparazione, gli atleti utilizzano strumenti con diverse denominazioni come visualizzazione attiva, ipnosi, imagery, immaginazione guidata, ego-strenghtening, particolari percorsi “ipnotici” applicati in modo specifico allo sport.
Non si tratta solo di suggestioni mentali ma di un vero e proprio training psicofisico che modifica parametri fisiologici come battito cardiaco, pressione arteriosa, respirazione, consumo di ossigeno, attivazione muscolare ecc. Tramite Pet (tomografia a emissione di positroni), si è dimostrato, ad esempio, che pensare “in stato ipnotico” di correre attivava gli stessi percorsi neuronali di una corsa vera.
Ma perchè le immagini dovrebbero funzionare per migliorare la mia prestazione?
Il nostro cervello lavora per immagini, simboli e metafore e la mente non fa differenza tra una esperienza realmente vissuta e una immaginata in modo vivo e dettagliato. Capita ad esempio che nel sogno viviamo l’esperienza in un modo così forte, pur senza stimolazioni sensoriali, da non riuscire a capire se stiamo sognando o vivendo realmente quella situazione. La visualizzazione, o allenamento ideomotorio, parla un linguaggio facilmente comprensibile dal cervello e può dunque essere molto utile, con le sue ripetizioni mentali immaginate, per migliorare e perfezionare l’apprendimento di un gesto motorio quasi quanto la pratica stessa.
Va ricordato tuttavia che allenarsi mentalmente a memorizzare ed eseguire un gesto molto complesso, senza averlo mai fatto in pratica, ha pochissima influenza sull’apprendimento dello stesso ma possiamo utilizzare abilità simili e già apprese trasferendole in nuovi schemi. Ripassare ed eseguire mentalmente il gesto più volte al giorno anche in momenti lontani dall’allenamento, ad esempio durante una pausa di lavoro, è allenante quasi quanto la pratica stessa e i tracciati neuronali sottostanti si rafforzano via via che li utilizziamo. Ci sono tuttavia delle condizioni importanti da rispettare per rendere ottimale e produttivo l’allenamento ideomotorio: imparare a rilassarsi utilizzando tecniche specifiche come può essere il training autogeno; imparare a concentrarsi eliminando gli elementi disturbanti; avere una certa esperienza motoria; strutturare una visualizzazione ricca e dettagliata in tutte le sue sensazioni visive, muscolari, uditive ecc.; ripetizione costante e continuativa.
Possiamo usare le visualizzazioni sia per correggere i difetti e perfezionare l’esecuzione del gesto atletico sia per gestire una situazione più ampia e complessa (ad esempio una competizione importante, un incontro tecnico decisivo, la tensione che ci può creare il pubblico ecc.).
In quest’ottica il mental training può esserci molto utile anche in altri campi della nostra vita (studio, lavoro, relazioni, futuro, definizione degli obiettivi, progettualità ecc.).
Immaginare, creare sinergia nella nostra dimensione mente-corpo, realizzare scenari futuri, ambienti e situazioni che dobbiamo affrontare, può esserci utile per potenziare le nostre capacità di coping.
Essere guidati e imparare a proiettarci in infinite possibilità di emancipazione e libertà di realizzazione che appartengono ad ognuno di noi, sportivi e non, ci può aiutare ad affrontare anche il quotidiano con più calma, lucidità e successo.

* coaching e psicologia del lavoro e dello sport
(www.raffaellatoniolo.it)